I valori non sono concetti astratti, ma convinzioni profonde che permeano la vita delle persone e che possono diventare un carattere distintivo di un’azienda. La giornalista Nicoletta Boldrini intervista Serena Arrighi, CEO di BNova sui valori di BNova e l’approccio che la caratterizza

Collaborazione, responsabilità, attenzione alle persone:

i valori di BNova

L’intervista

Boldrini: Non parliamo di chi è e cosa fa BNova, ma dei suoi valori, di qual è l’anima che la fa crescere. Cosa significano per una realtà come la vostra, concetti quali collaborazione, responsabilità, attenzione alle persone?

Arrighi: In BNova partiamo dal presupposto che un’azienda è una comunità in cui nessuno basta e sé stesso ma in cui ognuno contribuisce al benessere di tutti.

Poiché la vita lavorativa occupa una parte rilevante del quotidiano, ma anche della nostra vita complessiva, è normale che durante questo lungo periodo si verifichino accadimenti della vita privata che devono essere considerati prioritari rispetto al resto, siano essi cose bellissime come le nascite o meno belle come cure o assistenza a famigliari.

Allora, in questi frangenti, è molto importante che le persone che lavorano da noi si sentano rassicurate dall’azienda, rispetto al fatto che tale priorità venga riconosciuta e condivisa, e dai colleghi che, con senso di responsabilità e collaborazione (i nostri valori), intervengono per farsi carico del lavoro dei colleghi che si devono assentare.

Questo è un esercizio particolarmente semplice e felice nel caso di maternità o paternità perché si tratta di eventi programmabili e quindi solitamente riusciamo a disegnare un “percorso” che prevede un alleggerimento del carico di lavoro, con relativo passaggio di consegne, prima del congedo e un rientro altrettanto soft per dare il tempo alla persona di prendere confidenza con la sua nuova realtà.

 

Boldrini: Questi valori, questo senso di comunità si esprime anche con una fortissima vicinanza al territorio. State dimostrando che è possibile fare business in ambito tecnologico in un piccolo territorio della Toscana. Qual è il “segreto”?

Arrighi: Si, il concetto di comunità è per noi molto importante, a tutti i livelli, anche quello territoriale; quando abbiamo fondato BNova, noi abbiamo fatto una scelta di vita, abbiamo trovato un po’ di coraggio, forse è questo il segreto, ed abbiamo deciso che, oltre ad un lavoro di qualità, volevamo una vita di qualità, per questo motivo abbiamo deciso di fondare una società IT a Massa Carrara, dove siamo nati. Visto che ci siamo riusciti, perché oramai è da qualche anno che esistiamo e cresciamo, ritengo doveroso trasmettere la nostra esperienza, ovvero trasmettere il messaggio che l’IT è un’opportunità per tutti, perché richiede bassi investimenti iniziali e perché può essere fatta ovunque in Italia senza doversi sradicare dal proprio territorio di origine. Ovviamente questo è per me un messaggio da destinare in primis ai giovani, motivo per cui collaboriamo molto con le scuole, ed ovviamente alle istituzioni perché possano indirizzare politiche ed investimenti in tal senso.

 

Boldrini: Oggi si parla spesso di “leadership gentile” come nuovo modello per la guida delle aziende che tenga conto di intelligenza emotiva ed altre importanti soft skill. Quanto contribuisce la tua leadership femminile a questa nuova cultura aziendale?

Arrighi: Nella mia vita ho sempre scelto percorsi che, soprattutto in passato, erano ad appannaggio di uomini, sono un ingegnere e sono un’imprenditrice, ma sono stata sempre fermamente convinta che il vero apporto delle donne alla società dovesse essere un nuovo modo di fare e vedere le cose; per questo motivo non ho mai cercato di replicare modelli esistenti ma ne ho sempre cercato di crearne uno che mi rispecchiasse appieno, anche nella mio essere donna, e posso senz’altro affermare che la mia leadership sia fortemente influenzata da questo fattore.

Penso che le aziende come la mia, che erogano servizi ed in cui il know how delle persone è il vero elemento qualificante, non possano fare a meno di una leadership, forte perché carismatica ed in grado di assumersi tutte le responsabilità che il ruolo richiede, ma che veda l’azienda come un insieme di persone, ognuna con una specificità, ognuna con un proprio potenziale che deve essere riconosciuto e valorizzato, che fissi comunque per ognuno obiettivi che siano raggiungili e stimolanti.

Le persone devono essere poi incentivate a raggiungere tali obiettivi, non perché gerarchicamente imposti ma perché chi glieli propone gode della loro fiducia e si assume un carico di responsabilità superiore, penso che alla fine il vero leader sia quello che si assume più responsabilità.

 

Boldrini: Come si riflettono questi valori nel modo di proporvi alle aziende e di supportarle nei loro percorsi di innovazione?

Arrighi: Lo stesso approccio che abbiamo internamente a Bnova lo abbiamo con i clienti, per noi sono innanzitutto persone che hanno dei problemi tecnici da risolvere oppure vogliono creare soluzioni innovative per far crescere la loro azienda. Noi ci mettiamo al loro fianco e facciamo nostro il loro obiettivo, BNova vive del suo buon nome, il successo del nostro cliente è davvero il nostro successo.

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