La Data Visualization è definita come la rappresentazione grafica di dati e informazioni, ed abbiamo già trattato quanto questo strumento grafico sia capace di rendere informazioni complesse o difficili da interpretare, comprensibili ed accessibili anche per utenti con poche conoscenze tecniche. 

Grazie alla data visualization i modelli, le tendenze e le correlazioni tra i dati che potrebbero passare inosservate possono essere più facilmente esplicitate e riconosciute. Grazie alla selezione della grafica più adatta al contesto è, infatti, possibile immaginare e creare un data storytelling di successo capace di creare valore aggiunto rispetto alle visualizzazioni tradizionali.  

Oggi, nel mondo digitale sono disponibili quantità di dati impensabili fino a pochi anni fa, ed anche le tecniche analitiche si sono evolute in modo esponenziale. Adesso grazie al Machine Learning è possibile non solo osservare il passato, ma anche cercare di prevedere il futuro ed intervenire in anticipo. Di conseguenza anche il tipo di informazioni che è necessario integrare nello storytelling sono più complesse, hanno radici profonde ed è più difficile riuscire a “raccontarle” in modo che siano ben comprensibili. Questo è uno dei motivi per cui oggi si dedicano sempre più tempo, risorse ed energie alla Data Visualization, alla ricerca della forma grafica migliore per “raccontare la storia” che si cela nei dati. 

Le tendenze grafiche moderne 

Nella Data Visualization tradizionale i dati possono essere visualizzati con grafici statistici più classici come grafici a barre, a linee, ad aree, a torta, fino a forme più particolari come mappe geografiche, grafici a dispersione, per arrivare, ad esempio in presenza di modelli analitici, alle mappe di calore, grafici animati etc. 

Nell’ultimo periodo stiamo però assistendo alla nascita di nuovi modi interessanti e coinvolgenti per progettare e condividere dati complessi con qualsiasi tipo di pubblico. In parte questo è legato, come già accennato, ai nuovi tipi di informazione che si vuole trasmettere, in parte dipende dal nuovo orientamento che le aziende stanno iniziando a seguire, sempre più incentrato sul cliente e sulle sue necessità, personalizzato rispetto all’utente ed al contesto, per cui anche la forma grafica che si sceglie deve riflettere questo livello di semplicità, completezza, chiarezza e customizzazione. 

Ecco i trend che caratterizzano questa recente evoluzione grafica: 

Infografiche animate e video 

Le statistiche che riguardano l’uso dei video sono ancora più impressionanti di quelle delle immagini statiche. Diversi studi hanno infatti scoperto che le persone a cui vengono fornite informazioni attraverso i video mantengono un livello di attenzione maggiore e di conseguenza comprendono e metabolizzano maggiormente le informazioni rispetto a quando esse vengono fornite in forma grafica statica o addirittura testuale. 

Grazie ad animazioni e video, anche dati e informazioni molto tecniche, piene di cifre e statistiche si riescono a trasmettere senza sforzo ad un pubblico ampio. L’importante, in questo caso come in generale per ognuno di questi strumenti, è non abusarne, sfruttare questa tipologia grafica quando è necessario senza tentare di usarla là dove non serve per non rischiare, al contrario, di distrarre l’utente dalle informazioni importanti. 

Immagini statiche? Si, ma che siano illustrazioni 

La ricerca di chiarezza nell’esposizione da una parte e dell’attenzione dell’utente dall’altra, rimangono il fulcro della scelta della forma grafica caso per caso. Se infatti si sta perdendo pian piano interesse per le forme grafiche statiche standard, parallelamente si cerca un formato comunque statico e grafico, ma che sia in grado di attirare l’attenzione e la curiosità dell’utente.  

Questo è il principale motivo per cui le illustrazioni sono in così forte espansione nella progettazione grafica, nei social media e nel web design. Le illustrazioni sono storie visive che rappresentano concetti, azioni o qualsiasi cosa un’azienda voglia trasmettere all’utente. La loro completezza e staticità gli permette di essere utilizzate sia in modo indipendente, come accade ad esempio per le infografiche, oppure entrare in un quadro più ampio, in un articolo o un report a completamento e chiarimento del resto delle informazioni. 

L’uso di illustrazioni nella visualizzazione dei dati garantisce che le informazioni siano chiare ed accessibili e permette di aggiungere un tocco personale, ad esempio richiamando un soggetto particolare o il logo di un marchio. 

Visualizzazione dei dati in real-time 

La visualizzazione dei dati in tempo reale porta gli elementi visivi ad un livello superiore poiché ne permette l’aggiornamento continuo per cui nessuna informazione rimane indietro. 

La disponibilità di dati in tempo reale è strettamente legata al contesto e all’architettura sottostante, ed il fatto di poter scegliere in questo caso una rappresentazione “dinamica”, che si evolve continuamente con l’arrivo di nuove informazioni, consente di prendere decisioni più informate e consapevoli sulla base di dati attuali anziché storici e di poter applicare su essi modelli e tendenze che altrimenti rimarrebbero nascosti o che sarebbero molto più difficili da identificare e comprendere. 

Come scegliere quindi la forma grafica migliore? 

Questa evoluzione in termini di data visualization comporta sempre più anche una maggiore attenzione verso gli strumenti che le aziende possono adottare per agevolare la creazione di un buon data storytelling e di grafiche adatte a rappresentarlo. Per la Data Visualization BNova ha scelto Tableau, uno dei software più popolari nell’ambito dell’analisi visiva capace di integrare gli aspetti di natura tecnologica con i valori attitudinali ed organizzativi delle persone che utilizzano i dati per rendere più rapidi ed efficienti i processi decisionali. 

Tableau nasce nel 2003 come l’evoluzione di un progetto universitario di Computer Science ed in breve diventa un punto di riferimento per la Data Visualization: consente di fare un’analisi end-to-end di tutti i dati aziendali in modo molto semplice ed intuitivo con funzionalità drag-and-drop grazie alle quali anche gli utenti con poche nozioni tecniche possono interrogare i dati indipendente dalla loro fonte o dal loro formato. Tableau può elaborare molti dati in modo efficiente ed è in grado di restituirli in differenti forme grafiche (dashboard interattive, grafici e cruscotti informativi di semplice interpretazione e condivisione) per rispondere in modo intuitivo alle interrogazioni degli utenti, facendo dunque emergere le informazioni “nascoste” nei dati ed utili alle persone di business.

Tra le caratteristiche e potenzialità di Tableau, oltre alla grande semplicità e intuitività, ci preme citare la sua visione sempre rivolta verso il futuro e le nuove esigenze del mercato. Un esempio di questo è Tableau Mobile, “la finestra mobile della tua azienda su Tableau, che ti permette di essere sempre aggiornato sui dati ovunque tu sia, ogni volta che ti serve”(cit). 

Quest’ultimo punto, ovvero la crescente attenzione verso una grafica ottimizzata anche per i dispositivi mobili, rappresenta una scelta guidata dall’ambiente e dal fatto che sempre più vengono usati dispositivi mobile per visualizzare grafici, infografiche, etc. È quindi importante che anche la data visualization sia ottimizzata per questi dispositivi. 

Ciò che emerge dall’analisi dei trend in merito di Data Visualization sono gli aspetti legati al fatto di rendere chiara e comprensibile l’informazione che si vuole passare, per questo la ricerca della forma grafica è così importante, e per questo si tratta di una materia in continua evoluzione. 

Con la data visualization giusta le aziende possono sfruttare il vero potenziale dei loro dati in modo rapido ed efficace, e questo aiuta a raggiungere una migliore qualità dei prodotti e dei servizi, maggiore velocità nel processo decisionale e, come conseguenza, un aumento tangibile della produttività e dell’efficienza.  

Volendo riassumere i punti chiave alla base di questa evoluzione grafica possiamo dire che è importante: 

  • – Condividere solo ciò che è utile 

ovvero controlla sempre i tuoi dati per assicurarti che siano concisi, veritieri, accurati e soprattutto che siano utili in quel particolare contesto. Gli utenti non hanno tempo da perdere ed una buona data visualization dovrebbe metterli in condizioni di prendere consapevolezza del contesto nel minor tempo possibile, senza sprechi. 

  • – Scegliere ciò che funziona meglio nel tuo contesto 

a prescindere dai trend e dalle mode è importante che il fine ultimo sia la chiarezza dei contenuti, ciò a volte può anche significare affiancare forme molto moderne a grafici classici. L’importante è raggiungere l’obiettivo finale: creare uno storytelling completo e chiaro. 

  • – Rendere la tua grafica coinvolgente e comprensibile 

il modo migliore per trasmettere un’informazione è stuzzicare la curiosità dell’utente. Gli elementi visivi sono fondamentali in questo passaggio, devono essere informativi, ma anche di facile comprensione, e presentare una storia chiara e utile agli utenti. Chiunque osservi la tua forma grafica dovrebbe essere in grado di comprendere le informazioni che stai trasmettendo ed imparare qualcosa di nuovo. In questo modo lo scopo è raggiunto! 

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