Far fronte ai cambiamenti climatici è uno dei motivi che spinge le aziende automobilistiche a ridurre le emissioni di CO2. Questo aspetto insieme al crescente prezzo del petrolio sono la spinta verso la ricerca di soluzioni innovative e sostenibili anche nell’ambito della mobilità: la rivoluzione green verso l’e-mobility. Il mercato dell’e-mobility in questo senso non è più considerato per pochi, ma è sempre più diffuso l’interesse verso questa nuova forma di mobilità sostenibile, più smart, sicura e accessibile. Parliamo non solo di auto ibride ed elettriche, ma più in generale delle Smart City, le città sempre più intelligenti nate per cercare di migliorare la qualità della vita dei cittadini.

Tutto questo è strettamente legato all’innovazione digitale, quindi Internet of Things, l’intelligenza artificiale e i Big Data, perché la mole di dati ottenuta da dispositivi e piattaforme IoT è una fonte preziosa per sviluppare analisi avanzate, il ché permette di pianificare in anticipo rispetto ai guasti interventi di manutenzione minimizzando le interruzioni di servizio, garantire la sicurezza, ottimizzare i processi e, più in generale, migliorare la qualità e il comfort dei cittadini.

In questo articolo di Keplero , la suite IoT di BNova, vengono approfonditi questi temi, prima di tutto nel tentativo di chiarire cosa si intende quando si parla di e-mobility, quali sono i tipi di risparmio e vantaggi che possono portare all’ambiente e, di riflesso, alla qualità della vita di tutti i cittadini. Nell’articolo inoltre vengono analizzati anche gli aspetti critici e gli incentivi/bonus legati al nuovo Piano Transizione 4.0 che punta proprio sugli investimenti nel mercato dell’HiTech e in generale dell’offerta in ambito di sostenibilità.

 

👉🏻 Vai all’articolo originale di Keplero: “e-mobility: la rivoluzione green nel settore automotive

 

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