Dati e analytics diventeranno il centro di qualsiasi strategia aziendale, focus e investimento”. (Gartner)

Ogni dispositivo genera dati. Parliamo dei Big Data, ovvero grandi volumi, alta complessità, velocità ed eterogeneità. Ad oggi sono considerati il punto di partenza per impostare strategie data-driven e rendere così più efficienti i processi aziendali. Ma generare Big Data non si traduce automaticamente in un vantaggio, è necessario raccoglierli e gestirli in modo adeguato per sfruttarli al meglio.

In generale possiamo dire che “sapere” è il primo passo per ottimizzare le decisioni e diventare una Data Driven Enterprise, ovvero un’organizzazione in grado di sfruttare il proprio patrimonio informativo per ottimizzare i processi, innovare i modelli di business e raggiungere così gli obiettivi di profitto attraverso un sistema in cui le decisioni non vengono prese “a sensazione”, ma sono guidate dai dati e dagli analytics.

Riprendiamo un articolo di Keplero, partner di BNova per i progetti in ambito IoT, che affronta questo tema attualizzandolo grazie ad esempi di applicazione nel settore produttivo/manifatturiero in cui, grazie a sensori di vario tipo, è possibile monitorare lo stato dei macchinari e raccogliere grandi quantità di informazioni da utilizzare, ad esempio, per fare manutenzione predittiva.

 

Vai all’articolo di KepleroIl ruolo dei Big Data per ottimizzare i processi aziendali