BNova continua ad esplorare il mondo Tableau: oggi condividiamo con voi le novità dell’ultima versione.

Gli sviluppi di prodotto tengono in considerazione le esigenze della community ma anche i suggerimenti e le necessità degli utenti. Le ultime novità sono incentrate sull’ improvement dell’efficacia comunicativa dei dati, punto di forza del prodotto.

La direzione che stanno seguendo gli sviluppatori è quella di far diventare Tableau sempre di più uno strumento in grado di raccontare i dati, attraverso un flow semplice e vicino ai modelli di apprendimento e decodifica tipici del pensare umano.

Vi riportiamo alcune tra le principali novità:

Uso di parametri dinamici per dashboard con dati aggiornati e pertinenti
Calcoli dell’area di buffer per capire meglio la vicinanza tra gli indicatori
Gestione della distribuzione Tableau con l’archivio file esterno e gestione delle licenze basata sugli accessi. Possibilità di impostare le autorizzazioni nei progetti nidificati.

Cosa sono i parametri dinamici e perché sono utili

Mentre prima era necessario ripubblicare le cartelle di lavoro ogni qual volta i flussi di dati cambiavano, con i parametri dinamici si rende tutto automatizzato rendendo il lavoro meno dispendioso in termini di tempo e di energie. Ma cosa è un parametro dinamico? Un parametro è una misura connotata da una certa variabilità attraverso la quale si vuole osservare i dati, tipicamente il tempo è ciò che meglio rappresenta un parametro dinamico. La possibilità di configurare un parametro dinamico una volta aperta la visualizzazione di una storia, di una notizia, consente di aggiornare contestualmente le altre informazioni in funzione del parametro dinamico e avere rappresentazioni sempre attuali. tableau_dynamic_bnova

Ciak si gira! Visualizzazioni in movimento

È riservata agli utenti la possibilità di attivare le animazioni. Una visualizzazione dinamica e in movimento è utile perché permette grazie all’utilizzo di filtri di osservare le variazioni, ad esempio nel caso di un dato aggregato rispetto alla versione analitica dello stesso. Avere una immagine in movimento fotografa visivamente quello che accade.
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L’analisi spaziale è più puntuale che mai!

Con la versione 2020.1 Tableau ha introdotto i calcoli dell’area di buffer, un potente componente aggiuntivo del toolkit geospaziale di Tableau. Impostando tre parametri, posizione distanza e unità di misura, viene creata un’area di buffer o un confine. Ma a cosa è utile questo? Se vogliamo un esempio al passo coi tempi quello più calzante è dato dal calcolo e raffigurazione di quante persone positive al COVID ci sono nel raggio di un km dalla mia posizione!
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Tableau diventa scalabile

Per un amministratore avere centinaia di codici product key per diversi utenti può risultare irrazionale. La soluzione è stata introdurre la gestione delle licenze basata sull’accesso. Gli utenti CREATOR posso accedere a Tableau Desktop piuttosto che Tableau Prep inserendo le proprie credenziali su Tableau Server, saranno gli amministratori che si occuperanno di revocare o modificare gli accessi, senza condivisione di codici. Per i clienti di Tableau Server, questa opzione è disponibile per le distribuzioni basate sui ruoli. I clienti di Tableau Online possono approfittare di questa nuova compatibilità per le licenze. Si è cercato di razionalizzare anche i tempi di esecuzione dei backup ed eliminare la necessità di eseguire gli archivi file su nodi multipli in un cluster di Tableau Server così da centralizzare l’archivio file, tutto questo grazie a Server Management Add-on. Ultimo, ma non meno importante è stata implementata la funzionalità secondo cui controllare le impostazioni delle autorizzazioni in modo separato per contenuto in un progetto e in tutti i progetti nidificati che include.
Tradotto in poche righe e in modo più diretto:
gli amministratori possono in maniera semplice e immediata gestire a chi e cosa è concesso vedere e su cosa è concesso operare;
risparmio di tempo e gestione razionale dell’archiviazione dati.
Segnaliamo, infine, l’opportunità di esportare la tua dashboard con un clic nel formato che più preferisci. Per le tue presentazioni non dovrai più affidarti a metodi “taglia e cuci” per inserire la dashboard. Con queste novità, non possiamo che fare un plauso a Tableau, attento alle idee della propria community e degli utenti.

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