Con la versione 11, Pentaho compie un salto generazionale: addio ai tool desktop installati in locale, benvenuta ad un’esperienza completamente web-based. Ma cosa cambia davvero per i team di data integration?
In questo articolo vediamo come lavorare bene con Pentaho 11 concentrandoci su tre aree chiave: progettazione delle pipeline con il nuovo Pipeline Designer, modellazione con il Semantic Model Editor e gestione quotidiana di contenuti e accessi con la nuova Pentaho User Console.
Progettare le pipeline: da Spoon desktop a Pipeline Designer
Per anni, chiunque abbia lavorato con Pentaho Data Integration ha fatto i conti con Spoon: il client desktop da installare localmente su ogni macchina, da aggiornare manualmente, da configurare workstation per workstation. Un approccio funzionale, ma sempre più lontano dalle esigenze di team distribuiti e infrastrutture moderne.
Con Pentaho 11, Hitachi Vantara cambia paradigma. Il nuovo Pipeline Designer è un’interfaccia web-based completa per la progettazione di pipeline ETL: trasformazioni e job si costruiscono direttamente nel browser, senza installare nulla in locale. L’esperienza visiva è concettualmente analoga a quella di Spoon, ma costruita su un framework UI moderno, più reattivo e accessibile da qualsiasi dispositivo.
Il Pipeline Designer sostituisce gradualmente Spoon come punto di ingresso principale, permettendo di progettare trasformazioni e job direttamente dal browser senza dover installare né gestire client desktop su ogni workstation.
Un dettaglio tecnico non secondario: il Pipeline Designer mantiene la piena compatibilità con le trasformazioni e i job sviluppati con le versioni precedenti di Spoon, quindi la migrazione non richiede una riscrittura dei flussi esistenti. Per i nuovi progetti ha quindi senso partire direttamente con il Pipeline Designer e riservare Spoon solo a flussi legacy.
La nuova organizzazione del lavoro Project-based
Nelle versioni precedenti alla 11, non esisteva una struttura definita per organizzare trasformazioni, job e configurazioni correlate, con un impatto evidente sulla collaborazione tra ETL developer e team DevOps e sulla migrazione tra ambienti. Pentaho 11 introduce il Project Profile: un approccio strutturato alla gestione del ciclo di vita delle pipeline, che permette di organizzare gli asset ETL in progetti, facilitare il deploy tra ambienti (sviluppo, staging, produzione) e migliorare la tracciabilità del lavoro.
In pratica, il Project Profile consente di definire in un unico contesto trasformazioni, job, parametri e configurazioni ambiente‑specifiche, rendendo più semplice la collaborazione tra sviluppatori, DevOps e governance tecnica. Questo si traduce in meno differenze “misteriose” tra ambienti e in una gestione più ordinata dei rilasci.
Gestire dati e modelli: da Schema Workbench a Semantic Model Editor (SME)
Lo Schema Workbench e il Data Source Wizard vengono sostituiti da un nuovo strumento web-based per la creazione e gestione di modelli Mondrian. Il Semantic Model Editor semplifica il processo di data modeling sia per utenti tecnici che per utenti business, e supporta i modelli Mondrian esistenti garantendo retrocompatibilità.
Semantic Model Editor come sostituto di Schema Workbench e Data Source Wizard
Il Semantic Model Editor porta in un unico strumento web quello che prima richiedeva due strumenti desktop separati, unificando la definizione del modello fisico (connessioni, tabelle, join) e del modello semantico (cube, dimensioni, misure) in un unico workflow. Si lavora su un canvas visuale per costruire e modificare i modelli Mondrian, con una UX più moderna e immediata, con la possibilità di passare in qualunque momento dello sviluppo anche alla modalità avanzata per intervenire direttamente sull’XML nei casi più complessi.
Per i team che hanno già investito in Mondrian, il vantaggio è che i modelli esistenti continuano a funzionare: SME li importa, li rende modificabili in web e aggiunge funzionalità che prima non erano disponibili né in Schema Workbench né nel Data Source Wizard. Questo riduce il time‑to‑insight per chi costruisce report e dashboard in Pentaho Business Analytics (in particolare Analyzer), perché la manutenzione del livello semantico diventa più rapida, governata e accessibile anche a figure meno tecniche.
Dal punto di vista operativo, il flusso tipico in Semantic Model Editor parte dalla selezione della connessione e delle tabelle di fatto e di dimensione, prosegue con la definizione di join, gerarchie e misure e si chiude con la pubblicazione del modello per l’uso in Analyzer e negli altri strumenti analitici Pentaho. Tutto questo avviene direttamente nel browser, senza installare tool aggiuntivi e con la possibilità di versionare i modelli insieme agli altri asset di progetto.
La nuova Pentaho User Console per gestire contenuti e accessi in modo moderno
La Pentaho User Console è stata completamente riprogettata. La nuova UX propone un’interfaccia più moderna che risolve diversi punti critici segnalati dagli utenti nelle versioni 10.2 e precedenti, a partire dalla navigazione tra cartelle e contenuti analitici. La PUC esistente rimane disponibile fino al completamento della migrazione funzionale, in modo da permettere una transizione graduale.
Modern PUC: una nuova esperienza utente moderna e completa
Con Pentaho 11 debutta una nuova Pentaho User Console (“Modern PUC”), accessibile in parallelo alla console tradizionale per accompagnare la transizione. L’interfaccia è stata ripensata per semplificare la vita quotidiana a chi lavora con report, dashboard e altri contenuti: ricerca migliorata, gestione più intuitiva dei preferiti, anteprime più chiare e una maggiore coerenza visiva con gli altri moduli web come Pipeline Designer e Semantic Model Editor.
Dal punto di vista del data team, Modern PUC diventa il punto di accesso unico per esplorare, eseguire e condividere i contenuti creati in Pentaho. Amministratori e power user possono gestire cartelle, permessi e ruoli direttamente dall’interfaccia web, beneficiando delle nuove integrazioni con i meccanismi di autenticazione moderni introdotti in Pentaho 11, senza dover ricorrere continuamente a configurazioni file‑based.
Le novità di Pentaho 11 non si limitano all’usabilità: oltre all’esperienza completamente web-based, la release introduce migliorie importanti sulla governance, con una gestione più strutturata di ambienti, ruoli e processi, sulla sicurezza, grazie a una piattaforma aggiornata e a meccanismi di autenticazione moderni, e sulla standardizzazione, con protocolli e componenti allineati agli standard enterprise attuali; il tutto nell’ottica di riprogettare l’intera piattaforma avvicinandola a un modo di lavorare moderno e agile, adatto alle organizzazioni di oggi.
Categoria: BUSINESS INTELLIGENCE

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