L’avvento dei Large Language Models (LLM) ha segnato un’era di straordinaria capacità generativa per l’intelligenza artificiale, aprendo scenari impensabili nella creazione di testo coerente e semanticamente ricco. Tuttavia, questi modelli, pur potenti, manifestano intrinsecamente limitazioni legate alla staticità della loro conoscenza, vincolata ai dati su cui sono stati addestrati, e alla potenziale “allucinazione”, ovvero la generazione di informazioni plausibili ma fattualmente scorrette. È in questo contesto che emerge il paradigma della Retrieval-Augmented Generation (RAG), un approccio ibrido che coniuga la potenza generativa dei modelli linguistici con la capacità di attingere dinamicamente a fonti di conoscenza esterne e autorevoli.
Questo approccio consente di produrre contenuti accurati e pertinenti, integrando la capacità inferenziale dei modelli AI con informazioni aggiornate e contestualmente rilevanti, superando limiti tipici delle soluzioni basate esclusivamente su apprendimento automatico supervisionato o non supervisionato.
In altre parole, questa sinergia non solo mitiga le criticità intrinseche degli LLM tradizionali ma eleva significativamente l’affidabilità, l’accuratezza e la pertinenza delle risposte generate, ancorandole a evidenze verificabili e aggiornate.
Cos’è la RAG (Retrieval-Augmented Generation)?
La Retrieval-Augmented Generation, spesso abbreviata in RAG, è un metodo avanzato nel campo dell’intelligenza artificiale che combina modelli generativi, come i Large Language Models (LLM), con tecniche di recupero di informazioni (retrieval). In altri termini, si tratta di una soluzione ibrida che consente ai sistemi di AI di accedere a dati esterni strutturati e non strutturati durante la generazione di risposte testuali, aumentando notevolmente la precisione, la rilevanza e l’affidabilità delle informazioni prodotte.
In termini essenziali, RAG è una metodologia che migliora le capacità di un modello generativo integrando un meccanismo di recupero di informazioni pertinenti da un corpus di conoscenza esterno prima di procedere alla generazione della risposta finale. L’obiettivo primario di RAG è duplice: da un lato, fornire ai modelli generativi l’accesso a informazioni fresche, specifiche di un dominio o non incluse nei dati di addestramento originali; dall’altro, ridurre la tendenza dei LLM a produrre “allucinazioni”, ossia contenuti inventati o non supportati da fatti reali, grounding la generazione su fonti verificabili.
L’obiettivo principale di RAG è superare le limitazioni intrinseche degli approcci basati unicamente sui modelli linguistici tradizionali, che tendono a soffrire del problema delle “allucinazioni”, ovvero la tendenza a generare contenuti apparentemente plausibili ma fattualmente errati o imprecisi. Integrando il recupero diretto di informazioni da basi di conoscenza aggiornate, la RAG mira a fornire risposte precise, pertinenti e verificabili.
La nascita della Retrieval-Augmented Generation risale ai primi anni del 2020, con lo sviluppo di modelli quali REALM (Retrieval-Augmented Language Model) e DPR (Dense Passage Retrieval), che hanno evidenziato i vantaggi derivanti dalla combinazione tra retrieval neurale e generazione testuale. Successivamente, con la pubblicazione da parte di Facebook AI Research (ora Meta) nel 2020 dell’architettura RAG vera e propria, questa metodologia ha conquistato rapidamente attenzione e interesse da parte del mondo accademico e industriale, contribuendo alla nascita di numerose applicazioni commerciali e scientifiche.
La visione alla base del paradigma delle RAG è creare sistemi che non si limitino a “ricordare” ciò che hanno imparato durante l’addestramento, ma che possano attivamente “consultare” risorse esterne, simulando in un certo senso il processo umano di ricerca e sintesi di informazioni per rispondere a un quesito. Gli obiettivi specifici si traducono nella ricerca di una maggiore accuratezza fattuale, una ridotta incidenza di bias presenti nei dati di addestramento, una migliore gestibilità delle informazioni in evoluzione (come dati aziendali o notizie) e la capacità di fornire risposte che facciano riferimento esplicito alle fonti consultate.
Come funziona RAG: architettura e componenti principali
L’architettura della Retrieval-Augmented Generation è intrinsecamente modulare, sebbene le implementazioni possano variare in dettaglio. Il flusso di funzionamento si articola generalmente in diverse fasi sequenziali e interagenti, innescate dalla ricezione di una query da parte dell’utente. Analizziamo in dettaglio i componenti chiave che orchestrano questo processo.
Knowledge base esterna
La knowledge base esterna rappresenta il cuore pulsante dell’approccio RAG, contenendo l’intera raccolta di documenti, articoli, manuali, database o altre forme di contenuti informativi che possono essere consultati dal sistema. Essa può essere costituita da grandi quantità di dati strutturati (come database relazionali o knowledge graph) oppure non strutturati (come testi, documenti PDF o siti web).
La qualità, l’aggiornamento e la completezza della knowledge base risultano cruciali per garantire la validità e l’affidabilità delle risposte generate. Proprio la disponibilità di una base dati sempre aggiornata permette al sistema RAG di rispondere a domande complesse con informazioni verificate e contestualizzate.
Modulo di indicizzazione
Il modulo di indicizzazione svolge la funzione strategica di catalogare e organizzare efficacemente i contenuti della knowledge base, trasformandoli in un formato che possa essere rapidamente e accuratamente consultato dal retriever. Questo processo prevede solitamente l’utilizzo di tecniche di embedding testuali (vettorizzazione), che traducono testi e documenti in rappresentazioni numeriche compatibili con le tecniche di ricerca neurale.
Tali rappresentazioni vettoriali consentono la ricerca semantica veloce e accurata, riducendo drasticamente i tempi di recupero dei dati necessari alla generazione finale. L’indicizzazione deve essere aggiornata regolarmente per garantire coerenza e pertinenza delle risposte prodotte.
Modulo retriever
Il modulo retriever è il cuore del sistema RAG per quanto concerne l’accesso alla conoscenza esterna.
Il modulo retriever è responsabile della selezione delle informazioni pertinenti dalla knowledge base esterna, sulla base delle richieste e del contesto forniti dall’utente. Esso utilizza algoritmi di retrieval neurale per confrontare semanticamente il testo della query con i vettori ottenuti tramite il modulo di indicizzazione, identificando i documenti o passaggi più rilevanti.
L’efficacia del modulo retriever dipende essenzialmente dalla capacità di gestire informazioni contestuali e dalla precisione del matching semantico. Tecnologie come Dense Passage Retrieval (DPR) o Sentence-BERT si sono dimostrate particolarmente efficaci per questo scopo, permettendo al retriever di effettuare ricerche rapide ed estremamente accurate.
Modulo generator
Il modulo generator è tipicamente un Large Language Model (LLM) pre-addestrato, come modelli della serie GPT, Llama, o simili. Tuttavia, nel contesto RAG, questo LLM opera in una modalità condizionata e potenziata. A differenza di un LLM standard che riceve solo la query dell’utente come input e genera una risposta basandosi esclusivamente sulla propria conoscenza interna acquisita durante l’addestramento, il generatore in un sistema RAG riceve un input composito. Questo input include sia la query originale dell’utente sia i frammenti di testo pertinenti che sono stati recuperati dal modulo retriever dalla knowledge base esterna.
In altre parole, il modulo generator rappresenta la componente creativa del sistema RAG. Ricevuti i contenuti rilevanti dal retriever, il generatore combina queste informazioni con il contesto fornito dall’utente per produrre una risposta coerente e ben formulata. Il generatore non si limita semplicemente a riportare passaggi dalla knowledge base, bensì li integra e sintetizza creando risposte fluenti, contestualizzate e linguisticamente accurate, migliorando significativamente la qualità e la pertinenza delle interazioni con l’utente.
Esempi di applicazione di RAG
La flessibilità e l’efficacia della Retrieval-Augmented Generation la rendono applicabile in una vasta gamma di scenari e settori, ovunque sia necessario combinare la capacità di generazione di testo fluida con l’accesso a informazioni specifiche, aggiornate o proprietarie. Di seguito vengono illustrati alcuni esempi significativi di implementazione di RAG.
Supporto clienti potenziato
Un’applicazione paradigmatica di RAG si manifesta nel miglioramento sostanziale dei sistemi di supporto clienti basati sull’intelligenza artificiale. I chatbot e gli assistenti virtuali tradizionali, basati su LLM standard o sistemi basati su regole, spesso faticano a fornire risposte accurate a domande molto specifiche sui prodotti, sulle politiche aziendali o sullo stato degli ordini, a meno che queste informazioni non fossero massicciamente presenti nei loro dati di addestramento o codificate in flussi conversazionali predefiniti.
Un sistema RAG, al contrario, può utilizzare la knowledge base esterna come un deposito dinamico contenente tutta la documentazione rilevante: manuali utente, FAQ, schede tecniche dei prodotti, politiche di reso, procedure di risoluzione dei problemi, persino (tramite integrazione con altri sistemi) informazioni in tempo reale sullo stato di un ordine o sulla disponibilità di un prodotto. Quando un cliente pone una domanda, il retriever cerca nella knowledge base aziendale i documenti o i frammenti di testo più pertinenti (ad esempio, la sezione del manuale utente che descrive una particolare funzionalità, o la clausola della politica di reso). Il generatore utilizza quindi queste informazioni recuperate per formulare una risposta personalizzata, accurata e immediatamente applicabile al contesto del cliente.
Questo approccio riduce drasticamente le “allucinazioni” del chatbot, migliora la pertinenza delle risposte e può persino consentire al sistema di fornire risposte a domande precedentemente inattese, attingendo alla vasta documentazione disponibile, con un conseguente aumento della soddisfazione del cliente e una riduzione del carico di lavoro per gli operatori umani.
Gestione della conoscenza aziendale
Le grandi organizzazioni accumulano una quantità immensa di informazioni interne: report, verbali di riunioni, documenti di progetto, linee guida interne, knowledge base tecniche, comunicazioni e-mail storiche, repository di codice commentato, ecc. Spesso, questa conoscenza è dispersa, difficile da trovare e accessibile solo attraverso ricerche per parole chiave in sistemi frammentati.
Implementare un sistema RAG su questa knowledge base interna può trasformare radicalmente il modo in cui i dipendenti accedono e utilizzano queste informazioni. Un dipendente può porre una domanda in linguaggio naturale (“Qual è la procedura per richiedere un rimborso spese per un viaggio internazionale?” o “Quali sono state le decisioni chiave prese durante la riunione del Q3 relative al progetto X?“). Il sistema RAG cercherà nei documenti interni pertinenti (la politica aziendale, i verbali della riunione) e genererà una risposta sintetica e precisa, basata sulle informazioni recuperate.
Questo non solo fa risparmiare tempo prezioso ai dipendenti che altrimenti dovrebbero cercare manualmente tra innumerevoli documenti, ma assicura anche che le risposte siano basate sulle fonti ufficiali più aggiornate. RAG facilita la democratizzazione dell’accesso alla conoscenza all’interno dell’organizzazione, rompendo i silos informativi e migliorando l’efficienza operativa e la condivisione delle best practice.
Ricerca e analisi legale
Il settore legale è caratterizzato da un volume enorme e in costante crescita di documenti: leggi, sentenze, pareri, contratti, dottrina. La ricerca e l’analisi di questi testi per trovare precedenti rilevanti o comprendere l’applicazione di specifiche normative è un compito dispendioso in termini di tempo e altamente specialistico.
I sistemi basati su RAG possono rivoluzionare questa pratica. Un avvocato o un ricercatore legale potrebbe porre una domanda specifica su un caso o una legge (“Quali sono i precedenti della Corte Suprema riguardanti l’applicazione dell’articolo X in casi di frode fiscale?” o “Come è stata interpretata la clausola Y nei contratti di fornitura di servizi nell’ultimo anno?“). Il sistema RAG, addestrato e connesso a una vasta knowledge base di testi legali, recupererà le sentenze, i pareri o i contratti più rilevanti e genererà una sintesi o una risposta che incorpora le conclusioni tratte dalle fonti recuperate.
Questo non sostituisce il giudizio esperto del professionista legale, ma può accelerare enormemente la fase di ricerca iniziale, portare all’attenzione documenti che potrebbero essere sfuggiti a una ricerca basata su parole chiave meno sofisticata e fornire un punto di partenza solido e basato su evidenze per l’analisi successiva. La capacità di RAG di gestire linguaggi complessi e domini altamente tecnici come quello legale lo rende uno strumento particolarmente potente in questo ambito.
Medicina e ricerca scientifica
Il progresso in medicina e nella ricerca scientifica produce un flusso continuo e travolgente di nuove informazioni pubblicate in articoli di riviste, atti di conferenze, report di studi clinici e banche dati biologiche. Mantenere il passo con questo volume di informazioni è una sfida monumentale per i professionisti e i ricercatori.
I sistemi RAG possono agire come assistenti intelligenti per navigare in questa complessità. Un medico potrebbe chiedere informazioni sull’ultimo protocollo di trattamento per una specifica patologia o sugli effetti collaterali rari di un farmaco. Un ricercatore potrebbe cercare sintesi su recenti scoperte relative a un particolare gene o proteina. Un sistema RAG, con una knowledge base alimentata dalle più recenti pubblicazioni scientifiche e mediche, può recuperare gli studi più pertinenti e generare una risposta riassuntiva e basata su evidenze.
Ciò supporta decisioni cliniche informate e accelera il processo di scoperta scientifica, consentendo ai professionisti di accedere rapidamente alla conoscenza più attuale e rilevante nel loro campo, migliorando l’efficienza e l’accuratezza nell’analisi della letteratura e nell’identificazione di informazioni cruciali per la ricerca o la pratica clinica.
Questi esempi illustrano come RAG non sia semplicemente un miglioramento incrementale, ma una trasformazione nel modo in cui l’AI può interagire con la conoscenza del mondo reale e specifica di un dominio, rendendo i modelli generativi non solo più creativi, ma anche più affidabili e utili in contesti professionali critici.
Vantaggi di RAG per le aziende e lo sviluppo AI
L’adozione della Retrieval-Augmented Generation offre una serie di benefici tangibili sia per le organizzazioni che implementano soluzioni basate sull’intelligenza artificiale sia per l’avanzamento generale nel campo dell’IA generativa. Questi vantaggi derivano intrinsecamente dall’architettura ibrida di RAG, che unisce la potenza dei modelli generativi con la precisione del recupero informativo.
Innanzitutto, un beneficio cruciale risiede nel significativo incremento dell’accuratezza fattuale delle risposte generate e nella contestuale riduzione delle “allucinazioni”. Ancorando la generazione a frammenti di conoscenza verificabile recuperati da una fonte esterna autorevole, i sistemi RAG sono intrinsecamente meno propensi a inventare informazioni o a produrre contenuti non supportati da evidenze.
Un altro vantaggio fondamentale è la capacità di fornire accesso a informazioni attuali e dinamiche. I LLM standard sono limitati dalla data di cutoff dei dati di addestramento; la loro conoscenza del mondo si ferma essenzialmente a quel punto. RAG supera questa limitazione consentendo al modello generativo di consultare una knowledge base esterna che può essere costantemente aggiornata con le informazioni più recenti. Ciò significa che un sistema RAG può rispondere a domande su eventi molto recenti, nuovi prodotti, normative appena introdotte o scoperte scientifiche dell’ultim’ora, mantenendo la sua pertinenza nel tempo senza richiedere un riaddestramento completo del modello generativo di base.
La RAG migliora anche l’interpretabilità e la fiducia nelle risposte AI. Poiché il processo generativo è guidato dai frammenti di conoscenza recuperati, è spesso possibile identificare le fonti specifiche (documenti, paragrafi) che hanno contribuito a una determinata parte della risposta. Questo consente agli utenti di verificare le informazioni fornite, rintracciare le fonti originali e acquisire maggiore fiducia nell’output del sistema. In molti settori, la capacità di citare le fonti o di spiegare su quali basi fattuali è stata formulata una risposta non è solo auspicabile ma spesso un requisito normativo o procedurale.
Dal punto di vista economico e operativo, la RAG offre una maggiore efficienza rispetto al fine-tuning intensivo per l’adattamento a nuovi domini o per l’incorporazione di nuove informazioni. Mentre il fine-tuning richiede l’addestramento di un modello (o di parti di esso) su un nuovo dataset specifico, un processo che può essere costoso e richiedere tempo e risorse computazionali significative, RAG permette di aggiornare la conoscenza del sistema semplicemente aggiornando la knowledge base esterna e il suo indice. Questo è un processo notevolmente più rapido, meno costoso e più scalabile per gestire basi di conoscenza ampie e in rapida evoluzione, rendendo RAG un approccio più agile per le aziende che necessitano di sistemi AI che riflettano rapidamente i cambiamenti nel loro dominio operativo o nei dati proprietari.
Inoltre, la RAG facilita la specializzazione del modello su domini specifici senza la necessità di addestrare modelli completamente nuovi da zero o di effettuare un fine-tuning estensivo su dataset proprietari. Un LLM generico può essere reso esperto in un particolare settore (legale, medico, finanziario) semplicemente fornendogli accesso a una knowledge base curata e di alta qualità relativa a quel dominio. Ciò democratizza in un certo senso la creazione di sistemi AI altamente specializzati, abbassando le barriere all’ingresso per le organizzazioni che non dispongono delle risorse per addestrare o effettuare fine-tuning su larga scala dei modelli base.
Infine, per quanto concerne lo sviluppo dell’IA stessa, la RAG spinge la ricerca verso modelli che non sono scatole nere autosufficienti, ma sistemi che possono interagire dinamicamente con l’ambiente informativo esterno. Questo apre nuove frontiere nello sviluppo di agenti conversazionali più sofisticati, capaci non solo di generare testo ma anche di cercare, valutare e integrare attivamente informazioni da fonti eterogenee, avvicinandosi a una forma di intelligenza artificiale più versatile e adattabile. La modularità dell’architettura RAG favorisce inoltre l’innovazione, permettendo miglioramenti indipendenti nei moduli di recupero, indicizzazione o generazione.
In sintesi, i benefici per le aziende si traducono in sistemi AI più affidabili, aggiornati, spiegabili ed economici da gestire, mentre per lo sviluppo dell’IA rappresenta un passo significativo verso modelli più intelligenti, informati e capaci di interagire dinamicamente con la vasta e mutevole conoscenza disponibile nel mondo.
RAG a confronto: differenze fondamentali
Per apprezzare appieno il valore e la specificità della Retrieval-Augmented Generation, è utile confrontarla con altri approcci comuni nell’ambito dei modelli linguistici, in particolare con i Large Language Models standard e con la tecnica del fine-tuning. Queste comparazioni evidenziano le distinte metodologie di gestione e accesso alla conoscenza che caratterizzano ciascun paradigma.
RAG vs LLM Standard
La differenza fondamentale tra RAG e un Large Language Model (LLM) standard risiede nel modo in cui accedono e utilizzano la conoscenza per generare una risposta. Un LLM standard, dopo la fase di addestramento massivo su un corpus di testo eterogeneo e di vaste dimensioni, incamera la conoscenza “parametricamente”, ovvero la conoscenza diventa parte integrante dei pesi e dei bias interni del modello. Quando riceve una query, il modello genera la risposta basandosi esclusivamente su questa conoscenza interna implicitamente appresa. Questa conoscenza è, per sua natura, statica, riflettendo lo stato del mondo e le informazioni presenti nei dati fino alla data di cutoff dell’addestramento. Il modello non ha la capacità intrinseca di “cercare” o “consultare” nuove informazioni o dettagli specifici che non fossero rappresentati in modo significativo nel suo training set. Ciò rende i LLM standard suscettibili di generare informazioni obsolete (se il mondo è cambiato dopo il loro addestramento) o di “allucinare” (inventare fatti) quando incontrano domande su argomenti rari, molto specifici o non sufficientemente coperti dai dati di addestramento, in quanto sono costretti a inferire o generalizzare da ciò che hanno imparato.
Al contrario, un sistema RAG integra esplicitamente un meccanismo di recupero di conoscenza esterna. Quando riceve una query, RAG attiva un modulo che interroga una knowledge base separata, dinamica e potenzialmente aggiornata in tempo reale. I frammenti di conoscenza pertinenti recuperati vengono poi forniti insieme alla query al modello generativo. Il modello generativo in RAG non si affida esclusivamente alla sua conoscenza parametrica interna, ma utilizza il contesto fornito dai dati recuperati come input primario per la generazione della risposta.
Le implicazioni di questa differenza architetturale sono profonde. RAG può fornire risposte basate sulle informazioni più recenti, poiché la knowledge base esterna può essere costantemente aggiornata. Può accedere a conoscenza altamente specifica di un dominio o proprietaria (come dati aziendali interni) che non sarebbe mai stata inclusa nei dati di addestramento pubblici di un LLM standard. Inoltre, riducendo la dipendenza esclusiva dalla conoscenza interna del modello, RAG mitiga significativamente la probabilità di allucinazioni, poiché la generazione è ancorata a fatti recuperati da una fonte esterna. Mentre un LLM standard è una “scatola nera” con una conoscenza fissa, un sistema RAG è un “agente informato” che può consultare risorse esterne per fornire risposte più accurate, aggiornate e pertinenti a contesti specifici, offrendo anche una maggiore trasparenza attraverso la potenziale citazione delle fonti recuperate.
RAG vs Fine-tuning
Un’altra tecnica comune per adattare i Large Language Models a compiti o domini specifici è il fine-tuning. Il confronto tra RAG e fine-tuning rivela approcci distinti per incorporare nuove informazioni o adattare il comportamento di un modello. Il fine-tuning consiste nel continuare il processo di addestramento di un LLM pre-addestrato su un dataset più piccolo e specifico per un determinato compito o dominio (ad esempio, un corpus di testi medici per specializzare un modello in ambito clinico, o coppie domanda-risposta specifiche per un’applicazione di QA). Questo processo modifica i pesi interni (i parametri) del modello base, “scolpendo” essenzialmente le sue capacità e la sua conoscenza per adattarle meglio al nuovo dataset. Il risultato è un nuovo modello, derivato dall’originale, ma con una conoscenza e un comportamento ottimizzati per il dominio o il compito specifico.
Il fine-tuning è efficace per adattare lo stile, il tono o la terminologia di un modello a un dominio particolare e può migliorare le sue performance su specifici task per i quali è stato ottimizzato. Tuttavia, presenta alcune limitazioni significative, soprattutto quando si tratta di gestire grandi volumi di informazioni nuove o in rapida evoluzione. L’incorporazione di nuove conoscenze tramite fine-tuning richiede di raccogliere un dataset rappresentativo delle nuove informazioni e di eseguire un processo di addestramento oneroso dal punto di vista delle risorse computazionali. Ogni volta che le informazioni cambiano significativamente, sarebbe teoricamente necessario rifare il fine-tuning o continuare l’addestramento, un processo non scalabile per dati che si aggiornano frequentemente.
La Retrieval-Augmented Generation, come precedentemente descritto, adotta un approccio radicalmente diverso per incorporare la conoscenza specifica di un dominio o aggiornata. Anziché modificare i parametri interni del modello base, RAG lascia il modello generativo (spesso un LLM che potrebbe essere stato anche finemente sintonizzato, ma non necessariamente sulle informazioni specifiche della knowledge base esterna) in gran parte intatto e gli fornisce dinamicamente il contesto rilevante da una knowledge base separata. La conoscenza è esterna e viene consultata “on demand” per ogni query.
Le principali differenze tra RAG e fine-tuning si manifestano nell’aggiornabilità e nella gestione della conoscenza. Con RAG, l’aggiornamento delle informazioni del sistema è semplice quanto l’aggiornamento della knowledge base esterna e la re-indicizzazione dei nuovi dati, un processo molto più rapido ed economico rispetto al riaddestramento. La RAG è quindi idealmente ideale per scenari in cui le informazioni cambiano frequentemente o dove la knowledge base è estremamente vasta e diversificata. Il fine-tuning, d’altra parte, è più adatto per infondere nel modello una comprensione più profonda e permanente di un dominio specifico, o per adattare il suo stile di risposta.
Mentre il fine-tuning è un processo “statico” che modifica la conoscenza interna del modello per renderla più adatta a un dominio o compito, la RAG è un approccio “dinamico” che lascia la conoscenza esterna al modello, recuperandola e utilizzandola come contesto per guidare la generazione “al volo”.
In molte applicazioni pratiche, le due tecniche non sono mutuamente esclusive e possono essere utilizzate in combinazione: ad esempio, si può effettuare un fine-tuning di un LLM per adattare il suo stile di risposta a un dominio specifico e poi utilizzare un approccio RAG per fornire a quel modello finemente sintonizzato l’accesso a una knowledge base esterna aggiornata e dettagliata, creando sistemi ibridi ancora più potenti e versatili.
Categoria: INTELLIGENZA ARTIFICIALE

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