La nuova versione di Pentaho 11 rappresenta un grande passo avanti nel modo in cui i team costruiscono, gestiscono e si fidano dei dati su larga scala. Si tratta di una release LTS (Long Term Support), progettata per garantire stabilità nel lungo periodo e supportata dal vendor con aggiornamenti di sicurezza, correzioni di bug e manutenzione continuativa per un arco temporale esteso rispetto alle versioni standard.
Pentaho 11 è attualmente disponibile in fase GA (General Availability: testata e pronta per deployment produttivi). Ci aspettiamo il primo Service Pack per fine febbraio 2026, con fix bug, patch sicurezza e ottimizzazioni minori. Come partner ufficiali, lo stiamo testando in contesti reali per condividere con voi riscontri pratici e non solo teoria.
Dopo la versione 10.x di agosto 2024, si propone di portare alte prestazioni, semplicità e sicurezza, tutti aspetti fondamentali per adattarsi ai dati in continua evoluzione e muoversi più velocemente con meno rischi.
Il cambio di paradigma è radicale: da moduli separati (come PDI, PBA) a suite unificata web-centrica.
Ne derivano vantaggi immediati: installazioni più semplici e niente più dipendenza da risorse hardware on-premise. Al contempo, l’architettura favorisce collaborazione e organizzazione, e centralizza sviluppo, governance e deployment in un unico punto browser-based, con funzionalità che arrivano progressivamente via plugin modulari.
Non cambiano solo i tool. Cambia come funziona l’intera suite.
Pentaho 11 rappresenta un’evoluzione significativa che rafforza le basi necessarie per le iniziative AI, aiutando le organizzazioni a diventare data-fit, accelerare l’innovazione e operare con fiducia sui dati e con i dati.
Questa versione introduce miglioramenti che accelerano ogni fase del percorso di gestione e analisi dei dati:
- – Un’esperienza più pulita e intuitiva che riduce gli attriti/difficoltà nelle attività quotidiane
- – Uno sviluppo di pipeline più rapido che aumenta l’agilità e mantiene collaborazione e allineamento tra i team
- – Una collaborazione più fluida tra data engineer, esperti di governance e analisti
- – Maggiore sicurezza con controlli di autorizzazione perfezionati per un’affidabilità totale
Andiamo a vedere nel dettaglio alcune delle caratteristiche distintive di questa versione.
Quali sono le novità principali introdotte dalle versione 11 di Pentaho
Pipeline Designer
A fianco della componente desktop Spoon viene introdotta Pipeline Designer, un nuovo componente web parte integrante di Pentaho Data Integration (PDI) per la gestione delle ETL ed ELT. Rappresenta l’evoluzione moderna di PDI: drag-and-drop visuale ottimizzato per collaborazione remota, permette di sviluppare job e trasformazioni direttamente nel browser senza installare Spoon o altri tool desktop. È il modulo che mancava per accelerare velocità, collaborazione e accesso remoto ai flussi di integrazione, perfetto per team distribuiti.
Project Profiles
Funzionano come un “profilo di configurazione standard” per i progetti. Si tratta di contenitori logici che raggruppano trasformazioni, job, connessioni DB e parametri in “progetti” riutilizzabili. Eliminano la frammentazione delle versioni precedenti, semplificando deployment, collaborazione ETL/DevOps e CI/CD nativi con GitOps. Ogni Profile include metadati condivisi, variabili ambiente e versioning Git-like, rendendo le pipeline immediatamente portatili tra ambienti (dev/test/prod) senza riconfigurazioni manuali, perfetti per DevOps ibridi e time-to-market accelerato. Permettono di:
- – Standardizzare lo sviluppo dei progetti
- – Ridurre errori di configurazione
- – Separare chiaramente ambienti e contesti (dev, test, prod)
- – Semplificare la manutenzione e la governance
Semantic Model Editor
Per la componente analitica (PBA), debutta il Semantic Model Editor, nuovo modulo completamente web-based pensato per progettare, gestire e mantenere il livello semantico dei dati in modo più semplice, strutturato e governabile, soprattutto in contesti BI ed enterprise analytics.
SME sostituisce Schema Workbench (modellazione OLAP cubi/dimensioni Mondrian) e Data Source Wizard (configurazione connessioni data source) e unifica le funzionalità in un unico punto: ora tutto avviene in un unico workflow browser-based, eliminando i passaggi desktop-server.
Nelle versioni precedenti, tool desktop frammentati complicavano aggiornamenti e collaborazione. Il valore del Semantic Model Editor è molteplice: semplifica e governa il data modeling, riduce il time-to-insight per analisi ibride e abilita cataloghi semantici ricercabili, sia in ambienti cloud sia on-prem, in linea con l’evoluzione delle architetture data & AI.
Funzionalità Trasversali: Sicurezza, Plugin e Observability
Pentaho 11 introduce miglioramenti trasversali che rafforzano sicurezza, estendibilità e monitoraggio su tutta la piattaforma. Queste funzionalità completano l’evoluzione web-centrica di PDI e PBA, rendendo tutto più fluido e scalabile.
Sicurezza Enterprise: SSO e Permessi granulari
Per quanto riguarda la sicurezza, l’autenticazione OIDC/OAuth nativa abilita accesso unificato (SSO) con Google, Okta e Azure, superando i limiti di LDAP e basic auth delle versioni precedenti. La gestione dei permessi è stata completamente ridisegnata per permettere assegnazioni granulari, con controlli precisi su tutta la piattaforma. Questo taglia i tempi (un singolo login SSO centralizzato sostituisce configurazioni multiple per i vari provider), riduce i costi di verifica degli accessi (grazie alla presenza di audit automatici sui flussi OAuth contro i log manuali di LDAP) e abbatte i rischi normativi grazie a controlli di accesso minimale nativi, opposti ai permessi generici “all-or-nothing” delle precedenti versioni di Pentaho. Il tutto è pensato per migliorare la gestione dati enterprise nei progetti AI, dove ogni accesso a dati sensibili per LLM richiede tracciabilità chirurgica e compliance zero-trust.
La nuova gestione unificata dei plugin
Il nuovo approccio plugin-based di Pentaho 11 introduce il Plugin Manager, un nuovo componente che rivoluziona la gestione delle estensioni: unifica in un unico punto la ricerca, l’installazione e l’aggiornamento dei plugin con repository centralizzato, versionamento automatico e nessuna configurazione manuale, superando le criticità nelle attività manuali necessarie nelle precedenti versioni.
Java 21 unifica tutta la piattaforma eliminando le costose licenze Oracle delle versioni precedenti e il vecchio sistema Karaf. Porta prestazioni superiori, minor consumo memoria e supporto garantito fino al 2028 — fondamentale per container Docker e Kubernetes senza problemi di compatibilità.
Insieme Plugin Manager e Java21 creano ambienti IaC (Infrastructure as Code, ovvero la pratica di gestire infrastrutture, come server, container, DB, tramite codice invece di click manuali. Terraform, Ansible, YAML per Kubernetes/Docker Compose) blindati: plugin sempre aggiornati tramite un runtime ottimizzato garantiscono ambienti identici ovunque, deploy rapidi e qualità dati costante su larga scala.
Observability e Altre Modernizzazioni
Il monitoraggio avanzato basato su standard OTEL (OpenTelemetry, standard aperto per il monitoraggio moderno), lo scheduler sensibile ai fusi orari e le correzioni per S3, Excel e VFS risolvono i bug critici delle versioni 10.x (come OutOfMemory e deadlock).
La piattaforma evolve per ecosistemi dati intelligenti: elimina dati inutili tramite audit automatici, unifica i cataloghi e prepara i dati con tracciabilità completa per flussi automatizzati.
Queste innovazioni creano le fondamenta dati pronte per l’AI: tracciabilità completa, governance scalabile e qualità garantita eliminano i silos e preparano dati trusted per LLM su scala enterprise.
Pentaho 11 non è più solo per piloti sperimentali, ora ha i mezzi per gestire flussi dati complessi e ibridi, trasformando l’intelligenza artificiale da prototipo a impatto reale in produzione.
Categoria: BUSINESS INTELLIGENCE

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